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LA SFILATA DI MEZZA QUARESIMA

“Una sfilata di colori, volti, racconti e tradizioni”

Il martedì grasso, si sa, tutta l’allegria del Carnevale si porta via. Il giorno dopo il Martedì Grasso è il Mercoledì delle Ceneri, l’inizio della Quaresima, il periodo rigido e di sacrifici che precede la Pasqua.

A Bergamo, il Carnevale non se ne va con il primo giorno di Quaresima. Un caposaldo della tradizione popolare orobica è la Sfilata di Mezza Quaresima. L’appuntamento è per la quarta domenica di Quaresima con gruppi, carri carnevaleschi e maschere tipiche che sfilano per il centro cittadino in un corteo di allegria, musica e colori.

Promossa dal Ducato di Pontida, la Sfilata di Mezza Quaresima è sicuramente uno degli eventi più amati e più importanti della città. Spettacoli per grandi e piccini, un evento immerso nella vivacità dei carri allegorici e delle maschere tipiche del Carnevale: qui a Bergamo sono nate due maschere molto conosciute, l’inarrestabile Brighella e il suo migliore amico, Arlecchino, che con la sua tuta dai mille colori è famoso in tutto il mondo.

Un evento pieno di storia

Evento di grande richiamo, ogni anno migliaia di persone giungono a Bergamo per non perdersi lo spettacolo. La Sfilata di Mezza Quaresima è uno dei 15 carnevali storici d’Italia, grazie il riconoscimento ottenuto da parte dell’associazione Carnevalia, rendendolo così un evento nazionale. Una giornata all’insegna del divertimento e della spensieratezza, un corteo di carri allegorici, di gruppi danzanti e spettacoli di intrattenimento a tutte le ore. Al termine della sfilata i carri allegorici più belli ricevono un premio e una targa incisa di riconoscimento.

Dalla tradizione secolare, nei decenni passati la Sfilata di Mezza Quaresima rappresentava un momento di pausa dalla rigidità imposta dal periodo di Quaresima, una ricorrenza che spezzava il ritmo della vita quotidiana dettato dalle cadenze religiose e dalle difficoltà della vita popolare. Oggi sicuramente ha perso la connotazione religiosa ma il fascino di questo evento permane: l’atmosfera gioiosa che invade tutta la città e l’importanza di questo evento fanno di Bergamo un luogo in cui l’espressione popolare persiste nel tempo con l’evolversi della città, anzi occupa una significativa dimensione all’interno della società contemporanea.

La sfilata e il Rasgàment de la Égia

La Sfilata di Mezza Quaresima non rappresenta solo un momento felice e goliardico, ma una forte identità del folclore bergamasco: una sfilata di carri allegorici e di gruppi danzanti che sfilano per il centro cittadino lungo il percorso tradizionale che dalla stazione porta a Piazza Pontida, una delle più antiche piazze di Bergamo e sede dell’organizzatore dell’evento, il Ducato di Piazza Pontida.

Al termine della sfilata c’è un’altra tradizione tramandata nei secoli: il Rasgàment de la Égia. La Égia rappresenta tutte le negatività dell’anno passato e dopo una giornata piena di festeggiamenti, la Égia viene condannata al rogo. Un fantoccio raffigurante una brutta vecchia signora viene bruciata in piazza: il falò è un suggestivo spettacolo, in cui l’effige di una vecchia signora rappresenta il male pubblico, che, venendo immerso dalle fiamme, viene esorcizzato con l’augurio di sconfiggere tutto ciò di brutto che durante l’anno ha seminato il malcontento.

 

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Una tradizione che si è protratta nel tempo, una delle più antiche della Bergamo bassa, il cuore della Bergamo popolare. È il “rasgamento” della bruttezza cittadina: il fantoccio viene prima segato (da qui il termine “rasgamènt”) e poi bruciato, portando via il servizio, l’istituzione o il lavoro pubblico che durante l’anno non ha funzionato, creando disagio ai cittadini.

Una mostra caratterizza questi giorni di festa: gli allievi della scuola d’arte Andrea Fantoni realizzano bozzetti raffiguranti la Égia e i problemi di Bergamo, per poi esporli in Piazza Matteotti durante tutto il weekend di festa. Da uno di questi bozzetti, il vincitore, si ricava l’effige de la Égia.

Il concorso della Ègia piö bèla

Durante il sabato sera, un’elezione speciale. I partecipanti alla sfilata non possono perdersi il concorso per Ègia piö bèla (“la vecchia più bella”): un rappresentante di ogni carro o gruppo deve travestirsi da vecchia. Una speciale giuria decreterà la Ègia piö bèla, che la domenica sfilerà con il Duca di Piazza Pontida e aprendo la Sfilata di Mezza Quaresima.

 

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Gran cerimoniere di questo evento è il Duca di Piazza Pontida. E’ lui ad aprire la grande sfilata e a consegnare i premi ai migliori carri allegorici.

Tre colpi di cannone, sparati dagli spalti delle Mura, segnano l’inizio di questa grande festa che non puoi assolutamente perdere.

 

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