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Alla scoperta del fiume Adda!

by Redazione VisitBergamo

Una giornata per esplorare il percorso dell’Adda

Lungo 313 km, l’Adda nasce nei monti della Valtellina, dall’Alpisella scorre attraverso la città di Sondrio e si getta nel lago di Como, dal quale rinasce per poi percorrere le province di Lecco, Bergamo, Milano e infine sfociare nel Po, in provincia di Lodi.

E’ il quarto fiume italiano per lunghezza.

Vogliamo invitarvi a scoprire il tratto bergamasco del fiume con una piccola guida che vi servirà per non perdere nemmeno uno dei luoghi caratteristici che si trovano lungo le sue rive.

 

Se sei un amante delle due ruote, puoi percorrere una pista ciclabile che si sviluppa per 50 km da Cassano d’Adda a Lecco. Lungo tutto il percorso scoprirai i tesori del territorio: numerosi mulini, centrali idroelettriche che sfruttavano la forza dell’acqua dell’Adda trasformandola in energia elettrica, le chiuse Vinciane, progettate dal celebre Leonardo e il suo traghetto, opera rivoluzionaria del ‘500.

Lungo le rive del fiume troverai numerose aree di sosta, dove goderti un pic-nic all’aria aperta.

Crespi d’Adda

La prima tappa del nostro itinerario prevede la visita a un Sito Unesco, patrimonio mondiale dell’umanità.

Si tratta del villaggio operaio di Crespi D’Adda.

Perditi tra le sue vie per scoprirne la storia: visitare Crespi vuol dire fare un tuffo nella vita e nelle abitudini dell’800.

Costruito a fine Ottocento dai padroni dell’opifico tessile, la famiglia Crespi; Crespi d’Adda è un esempio di archeologia industriale che rappresenta il villaggio ideale per il lavoro ai tempi della Seconda Rivoluzione Industriale.

E’una vera e propria cittadina costruita dai padroni della fabbrica per i propri dipendenti.

Il nucleo vitale della città era la fabbrica e i dipendenti erano gli unici a cui era consentito viverci. Veniva data loro una casa con orto, giardino e tutti i servizi necessari. Pensate che Crespi d’Adda è stato il primo paese in Italia ad essere dotato di illuminazione pubblica!

 

Ponte di San Michele a Paderno

La seconda tappa del nostro itinerario è il Ponte di San Michele a Paderno.

Prodigio dell’architettura, il Ponte di Paderno è completamente in ferro e guardandolo il primo pensiero sarà sicuramente la Tour Eiffel, infatti le due costruzioni, oltre a condividere l’epoca di costruzione (1887-1889), condividono la stessa tecnica costruttiva e i materiali. Si tratta di travi di ferro inchiodate.

Un’incredibile arcata, alta ben 85 metri. Passando sotto il pilone orientale, verrai catapultato in un’atmosfera unica: da un lato sarai immerso nella natura e dall’altro sarai a contatto con uno dei simboli dell’archeologia industriale.

 

Addarella

La terza tappa dell’itinerario prevede di navigare il fiume a bordo di un battello elettrico.

L’Addarella è il traghetto che ti porterà da Imbersago alla diga di Paderno d’Adda e ritorno: ti immergerai nella natura incontaminata del Parco Adda Nord e potrai incontrare i numerosi abitanti del fiume, come cigni, folaghe, germani reali, aironi cinerini e molti altri. Il battello elettrico ti condurrà lungo il percorso in totale tranquillità e silenzio.

Traghetto di Leonardo

Esiste un’altra imbarcazione molto singolare che collega la sponda bergamasca alla sponda lecchese del fiume, è un traghetto molto particolare perché è legato a una fune e sfrutta il movimento della corrente per spostarsi.

Si chiama traghetto di Leonardo e collega le due sponde da oltre quattrocento anni.

Al servizio di Ludovico il Moro, signore di Milano, Leonardo da Vinci studiò il corso del fiume Adda e si pensa che abbia progettato questo  traghetto durante il suo soggiorno a Vaprio d’Adda, presso il conte Girolamo Melzi nei primi anni del XVI secolo. Il disegno, datato 1513, è presente nel Codice Windsor, custodito nella biblioteca del Castello di Windsor, in Inghilterra.

È l’unico esemplare di traghetto a mano ancora funzionante: l’intera struttura è vincolata ad una fune e una sola persona ne regola il meccanismo.

Regalati una vista a 360° sulle incantevoli sponde dell’Adda e lasciati cullare dalle onde della corrente.

Sentiero naturalistico-botanico “Leonardo Da Vinci”

Una volta approdato sulla riva di Villa d’Adda, imbocca il Sentiero naturalistico – Botanico “Leonardo da Vinci”: una passeggiata lungo la sponda bergamasca del fiume Adda immersa nella vegetazione rigogliosa e la fauna aviaria tipica della zona tra i suoni della natura e della corrente e scorci sul fiume davvero magici.

Se ti piace andare in bicicletta, puoi noleggiarne una a Imbersago!

 

Oasi dell’Alberone

Percorrendo il sentiero naturalistico – botanico, raggiungerai l’Oasi dell’Alberone, un’area naturale protetta che si è formata grazie alla rientranza di un argine del fiume, creando un ambiente particolare.

 

L’Oasi dell’Alberone è la meta ideale per gli amanti della natura, fotografi e birdwatchers.

All’interno dell’oasi c’è una passerella ecologica che permette di attraversare il canneto e le zone umide, dove vivono numerose specie di uccelli, come i porciglioni, i pendolini e i tarabusi. Al termine della passerella, fermati all’osservatorio ornitologico, dove potrai, agilmente mimetizzato, osservare la flora e la fauna e fare attività di birdwatching.

 

ULTIMA TAPPA: TAPPA GOLOSA AL BIRRIFICIO HAMMER

A Villa d’Adda, nei pressi della Valle San Martino c’è il birrificio Hammer, dal 2015 sinonimo di birre artigianali di qualità e di premi importanti, “Birraio dell’anno 2016” conferito al birraio Marco Valeriani e la medaglia d’argento nella categoria American IPA di “Birra dell’anno 2017” vinta dalla birra Wave Runner.

 

Qui potrai trovare 9 birre artigianali per 9 gusti originali, frutto di un mix di freschezza, spirito innovativo e artigianalità. Prova l’aroma unico della Riverside Pale Ale, un mix di luppoli dalle diverse origini, dalla Germania agli Stati Uniti, passando per il Regno Unito o lasciati trasportare in Oriente dall’Asia Blanche, con luppolo giapponese e spezie orientali. E che dire della Bulk? Dalle note intense di caramello, cioccolato e caffè, è una birra scura dalla una miscela unica.

La conclusione perfetta di una giornata trascorsa a scoprire il fiume Adda è nell’Hammer Tap Room gustando una birra fresca, appena prodotta e dando uno sguardo da vicino al ciclo produttivo di birre artigianali di qualità.

 

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