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Riti e tradizioni della festa di Santa Lucia

“Santa Lucia bella, dei bimbi sei la stella.”

Quando arriva dicembre Bergamo si colora di festa: qui il Natale arriva prima!
Il 13 dicembre infatti è la festa dedicata a Santa Lucia: un appuntamento fisso e molto atteso dai bambini.

Santa Lucia è la protettrice di ciechi, elettricisti e oculisti, è la santa della luce ma sapete la sua vera storia? Siamo nel 4 sec. d.C., ai tempi della persecuzione dei cristiani e Lucia, giovane ragazza di Siracusa, viene uccisa perché confessa di essere cristiana e non rinuncia alla sua fede. Si narra che alla giovane furono tolti gli occhi prima di esser uccisa. C’è una seconda leggenda sul mito della Santa più amata dai bambini: pare che la giovane Lucia abbia fatto innamorare un ragazzo che, abbagliato dalla bellezza dei suoi occhi, glieli abbia chiesti in regalo. Lei acconsentì ma avvenne un miracolo e gli occhi le ricrebbero ancor più belli di prima: il ragazzo chiese in regalo anche questi ma Lucia rifiutò e venne uccisa.

Ma perché Santa Lucia è un giorno magico? Perché a bordo del suo carretto trainato dal fedele asinello, la Santa porta doni e dolcetti ai bambini nella notte tra il 12 e il 13 dicembre.

I bambini non stanno più nella pelle: l’emozione dell’attesa, l’ansia per la scelta del regalo giusto da chiedere mista al timore che la santa non porti i doni giusti.

Per ricevere regali, due sono i requisiti: essersi comportati bene durante l’anno e spedire la letterina entro il 12 dicembre. La letterina è la tradizione più famosa! Sulla busta va indicato l’indirizzo, che sia Via del Paradiso o Cielo e dopo il “Cara Santa Lucia” d’obbligo, si scrive la lista dei regali desiderati e si spiega a Santa Lucia di meritarli dicendo di esser stati buoni durante tutto l’anno. Per i bambini che si sono comportati male, l’unico dono sarà carbone.

La letterina va “spedita” i primi giorni di dicembre. Nel centro di Bergamo i bambini accorrono alla chiesa dedicata alla Santa, nei pressi del Sentierone, all’inizio di via XX settembre. Nei fine settimana che precedono la festa, lunghe file di bambini depositano la loro letterina nel cesto davanti alla statua della Santa.

La notte tra il 12 e il 13 dicembre il rito vuole che i bambini vadano a letto molto presto e attendano con ansia il mattino seguente: prima di coricarsi, in salotto o sui davanzali delle finestre preparano un piccolo ringraziamento, caffè, latte e biscotti per la Santa e acqua, carote e fieno per il suo asinello.

E’ importante dormire in fretta e guai a entrare nella stanza in sua presenza, altrimenti Santa Lucia tornerà indietro senza lasciare regali o, peggio, getterà cenere negli occhi del bambino impaziente e lo renderà così cieco.

Il mattino seguente, i bimbi si alzano alle prime luci dell’alba e trovano i regali insieme a una moltitudine di dolciumi: caramelle, monete di cioccolato, lecca lecca, braccialetti di zucchero, fantasie di zucchero, spiedini di marshmallow e gli immancabili cri-cri, un cuore di nocciola ricoperto di cioccolato e piccole sfere di zucchero. I monelli troveranno senz’altro anche del simpatico carbone di zucchero.

Nei giorni che precedono l’evento, la città risplende. Bancarelle e giostre animano il centro città in un’atmosfera di pura magia natalizia. Sotto la Torre dei Caduti a pochi passi dal Teatro Donizetti, viene allestita la giostra di Santa Lucia: con i suoi cavalli e la melodia del carillon. E’ un’emozione unica per i più piccini e per tutta la famiglia. Le tradizionali bancarelle che animano il Sentierone diffondono un’aria dolce, al gusto di zucchero filato e frittella. Immancabile un giretto, troverete giocattoli, splendidi prodotti di artigianato e tante squisitezze, soprattutto dolci di ogni forma e gusto!

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