Avventura Natura&Sport

Una giornata sulla Ciclovia del Brembo

È stato un ottobre assolato, allegro, colorato e frizzante. La città e la provincia di Bergamo erano vestite a festa, le giornate di sole chiedevano a gran voce di essere vissute all’aria aperta per godersi fino all’ultimo tutta la bellezza dell’ultimo tepore autunnale.

Ne abbiamo approfittato per dedicare una giornata intera alla scoperta di un percorso tanto antico quanto affascinante e pieno di sorprese: la Ciclovia del Brembo.
Se ne avete sentito parlare ma avete sempre avuto qualche dubbio (“Riuscirò a percorrere tutta la pista ciclabile? Da dove parto? Dove posso fermarmi?”) niente paura: noi di VisitBergamo l’abbiamo testata apposta per voi!

Vi proponiamo il nostro personale itinerario, adatto a tutti quanti: bambini, giovani e non più giovani, appassionati di bicicletta, ma anche semplici curiosi desiderosi di esplorare questa parte della Val Brembana in modo alternativo.

VisitBergamo ha testato per voi la pista ciclabile che va da Zogno fino a Piazza Brembana. Scopriamola insieme!

Alcune informazioni preliminari

La ciclovia della Valle Brembana inizia a Zogno, nella media valle.

L’itinerario segue il vecchio tracciato della ferrovia, ora in disuso, costruito nei primi del Novecento per collegare Bergamo con il paese di Piazza Brembana e soprattutto con San Pellegrino Terme, cittadina termale diventata popolarissima destinazione turistica e commerciale all’inizio del secolo scorso.

La ciclovia del Brembo si snoda dunque sull’antico sedime ferroviario che costeggia il fiume Brembo per la media valle e attraversa le vecchie gallerie scavate nella roccia e perfettamente illuminate, permettendo al turista in bicicletta di avere accesso ai diversi paesi e borghi che si trovano lungo il percorso. Un percorso che ha origine alla fine del XVI Secolo: l’antica Via Priula, la via di comunicazione fatta costruire a fine Cinquecento dalla Repubblica di Venezia per collegare Bergamo con la Valtellina, passava proprio da qui.

Step 1: le biciclette!

Che mondo sarebbe senza bicicletta? Personalmente siamo i fan numero uno di questo mezzo e per percorrere la Ciclabile del Brembo abbiamo deciso di noleggiare due belle Bianchi da Salvi Bike Store di Zogno. Il percorso infatti inizia dal paese di Zogno, perciò le opzioni sono due: portarsi la propria bicicletta, parcheggiare gratuitamente al piazzale della zona mercato e montare in sella, oppure prendere le bici a noleggio.

Abbiamo scelto la seconda opzione e ci siamo trovati veramente bene. È stato sufficiente telefonare per prenotare le biciclette e comunicare l’orario.
Arriviamo alle 9 del mattino a Zogno, lasciamo l’auto al parcheggio gratuito della zona mercato e raggiungiamo in 5 minuti a piedi il negozio: il signor Franco Salvi (gentilissimo) ci fa trovare le bici al nostro arrivo gonfiate e regolate, con catena e caschetti inclusi.

Si parte!

Imbocchiamo la ciclovia e dopo pochi minuti arriviamo ad Ambria. Qui, subito dopo la vecchia casa cantoniera (sulla sinistra) troviamo il negozio di calzature Rinaldi, dove durante i giorni festivi è possibile ritirare e lasciare le biciclette noleggiate da Salvi Bike Store: buono a sapersi!

Proseguiamo quindi in direzione di San Pellegrino. La pista ciclabile è piuttosto larga e a doppio senso. Le indicazioni sono ben visibili e frequenti, anche se occorre prestare attenzione quando la pista si interrompe e occorre necessariamente passare sulla strada: troveremo alcune interruzioni durante tutto il percorso, riuscendo però sempre a riprendere la ciclabile senza problemi dopo pochi metri.

Arrivati all’ingresso di San Pellegrino incontriamo la nostra prima galleria, ben illuminata come le successive. Le luci poste sul soffitto si accendono automaticamente al passaggio di pedoni e ciclisti, una soluzione molto pratica oltre che ecosostenibile.

Continuiamo la pedalata immersi nella natura, fra il fogliame autunnale ed il fiume Brembo al nostro fianco, silenzioso compagno di viaggio.

I tratti ripidi del percorso sono pochi e molto corti: tutta la pista ciclabile, infatti, ha una pendenza minima che quasi non si sente, perciò percorrerla non è faticoso e la ciclabile risulta gradevole anche per chi non è esattamente al massimo della forma fisica.

A metà mattinata decidiamo di fare una breve deviazione. Appena prima della galleria Serrati troviamo l’indicazione per il borgo di Cornello dei Tasso, più o meno all’altezza del paese di Camerata Cornello. Usciamo quindi dalla pista ciclabile e ritroviamo il fiume alla nostra destra. Un cartello posto davanti ad un ponticello ci informa che da lì si va verso l’antica via Mercatorum, in direzione di Dossena.

Purtroppo si è fatto un po’ tardi per visitare il bellissimo borgo di Cornello dei Tasso, quindi riprendiamo la pista ciclabile (anche in questa zona ci sono molti cartelli, quindi non è per niente difficile). In questo tratto di percorso, fra Camerata Cornello e Lenna, attraversiamo alcune gallerie: è emozionante percorrere quella che era la vecchia ferrovia in sella alle nostre bici, la temperatura è decisamente più bassa rispetto all’esterno, quindi vi consigliamo di vestirvi “a strati” per non accusare troppo il freddo.

Passiamo attraverso boschi lussureggianti e splendidi ponti sul fiume. I panorami sono così belli che non possiamo non fermarci a scattare decine di fotografie: anche per questo siamo un po’ lenti!

Attraversato il ponte di ferro pedonale che porta all’Agriturismo Ferdy (dove al ritorno ci fermeremo per il pranzo) troviamo alcuni degli scorci più suggestivi di tutto il percorso, un delizioso ponticello di pietra che — a detta di un anziano signore di passaggio — è detto “Ponte delle Capre”: gli crediamo sulla parola.

Attraversiamo quindi la Strada Provinciale per riprendere la ciclabile che prosegue sul lato opposto e dopo pochissimi chilometri arriviamo a Lenna: un cartello ci informa che siamo a 3,2 km dal traguardo di Piazza Brembana. A questa altezza la valle sembra aprirsi, il sole è alto sulle nostre teste e i colori dell’autunno ci riempiono di bellezza. Ancora un’ultima galleria ed arriviamo finalmente a Piazza Brembana.

Dopo un breve giro per il paese ci fermiamo per una foto di fronte alla bellissima chiesa di San Martino.

Ormai è ora di pranzo, quindi riprendiamo le nostre bici e ci dirigiamo verso l’Agriturismo Ferdy, dove ci aspettano per le 13.30.

Appena prima dell’agriturismo troviamo sulla sinistra la Baita del Ciclista: potevamo lasciarci scappare l’occasione per una foto? Ovviamente no.

Si mangia!

Finalmente a tavola! Nicolò, il figlio dei proprietari, ci prepara tre fantastici cocktails a base di amaro del Ferdy ed erbe di montagna. Deliziosi.

Il pranzo prosegue fra stracchini d’alpeggio (di produzione propria e in vendita presso lo shop dell’agriturismo), bresaola di Bruna Alpina, crespelle con erbe spontanee, pappardelle, polpette al formaggio e gelato fiordilatte. Tutto semplicemente squisito. Nicolò ci accompagna a visitare la struttura, mostrandoci anche l’interno del Borgo del Benessere, una splendida spa con sauna, bagno turco, sale relax, sale per massaggi e bagni di fieno e molto altro. Anche i prodotti per la cosmesi “made in Ferdy” si possono acquistare allo shop e decidiamo di portarci a casa una bella scorta di souvenir.

Sono ormai le 18 quando terminiamo la visita. Ripercorriamo la pista ciclabile in direzione di Zogno per restituire le biciclette a Salvi Bike Store, che chiude alle 19.00. In mezz’ora siamo lì: la nostra gita è terminata!

In conclusione possiamo dire che il percorso non è particolarmente faticoso ed è alla portata di tutti: l’importante è avere a disposizione una bicicletta comoda, leggera e con il cambio.
Ci siamo fermati molto spesso durante il tragitto ed è per questo motivo che i tempi di percorrenza totali sono stati piuttosto lunghi. Senza fare soste l’intera pista ciclabile, di circa 40 km fra andata e ritorno, si può percorrere in 4 ore a velocità media, ma noi abbiamo preferito prendercela molto comoda.

Speriamo che il nostro “test” vi sia piaciuto e che vi sia venuta voglia di provare quest’esperienza!

Lascia un commento